Cos'è la norma ISPM 15
ISPM 15 è l'acronimo di International Standards for Phytosanitary Measures No. 15, ovvero la misura fitosanitaria internazionale numero 15 adottata dall'International Plant Protection Convention (IPPC), organismo operante sotto l'egida della FAO. Lo standard è stato introdotto per ridurre il rischio di diffusione di insetti parassiti e agenti patogeni del legno attraverso i materiali da imballaggio utilizzati nel commercio internazionale.
Prima dell'adozione dell'ISPM 15, numerosi casi di introduzione accidentale di specie invasive erano stati attribuiti a pallet e casse in legno non trattate. Tra i casi più documentati a livello europeo figura l'introduzione del nematode del pino (Bursaphelenchus xylophilus) in Portogallo all'inizio degli anni 2000, proveniente da imballaggi in legno di origine asiatica.
Campo di applicazione
La norma si applica a tutti i materiali da imballaggio in legno (Wood Packaging Material, WPM) utilizzati per supportare, proteggere o trasportare merci di qualsiasi natura, inclusi:
- pallet in legno massiccio;
- casse e gabbie in legno;
- bobine in legno;
- blocchi di legno usati come supporto per il carico;
- traverse in legno inserite nei container.
Sono esclusi dall'ambito della norma i prodotti in legno lavorato che hanno subito una trasformazione tale da eliminare il rischio fitosanitario (es. compensato, truciolare, MDF, cartone di legno). Sono esclusi anche i materiali in legno con spessore uguale o inferiore a 6 mm.
Metodi di trattamento approvati
Trattamento termico (HT — Heat Treatment)
Il trattamento termico è il metodo più diffuso in Italia e in Europa. Consiste nel portare la temperatura interna del legno a 56°C per almeno 30 minuti continui in tutto il profilo del materiale. Il ciclo di trattamento viene eseguito in forni o camere di trattamento appositamente attrezzate, con monitoraggio continuo della temperatura tramite sonde inserite nelle zone più fredde del carico.
La marcatura corrispondente è HT.
Dielettric Heating (DH)
Il riscaldamento dielettrico utilizza microonde o radiofrequenze per riscaldare il legno dall'interno verso l'esterno. I parametri di trattamento devono garantire il raggiungimento di 60°C per almeno 1 minuto continuo in tutto il profilo del legno. Questo metodo è meno diffuso rispetto al trattamento termico tradizionale ma sta crescendo per applicazioni specifiche.
Methyl Bromide — MB (in fase di eliminazione progressiva)
La fumigazione con bromuro di metile era il metodo originale previsto dall'ISPM 15, ma è in progressiva eliminazione in molti paesi a causa dell'impatto ambientale della sostanza (classificata come ozono-depleting substance dal Protocollo di Montreal). L'Unione Europea ha progressivamente ridotto l'uso di MB e molti paesi importatori non lo accettano più come metodo valido.
Per i produttori italiani: in Italia il trattamento HT è di gran lunga il più utilizzato. I forni per il trattamento termico si trovano in molti impianti di produzione di pallet e imballaggi nelle principali aree industriali del nord e centro Italia. La rete di produttori autorizzati è gestita da Conlegno.
La marcatura IPPC: come leggerla
Ogni materiale da imballaggio in legno trattato secondo ISPM 15 deve recare un marchio permanente e riconoscibile, applicato a fuoco o stampato in modo indelebile su almeno due lati opposti del materiale. Il marchio IPPC è composto da quattro elementi:
- Simbolo IPPC: la spiga di grano stilizzata con le iniziali IPPC;
- Codice paese ISO: due lettere (es. IT per Italia);
- Numero del produttore: codice numerico assegnato dall'ente nazionale competente (in Italia, Conlegno) al produttore autorizzato;
- Codice trattamento: HT (trattamento termico), DH (riscaldamento dielettrico) o DB (scortecciatura, se applicabile).
Esempio di marcatura italiana: ⊕ IT / 1234 / HT
Conlegno: il ruolo italiano nella gestione ISPM 15
Conlegno è il consorzio italiano che, su mandato del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, gestisce la certificazione e il controllo dei produttori di imballaggi in legno conformi ISPM 15. Il consorzio:
- registra i produttori italiani autorizzati e assegna i codici identificativi;
- esegue ispezioni periodiche presso gli impianti di produzione per verificare la conformità dei processi di trattamento;
- mantiene un registro pubblico consultabile degli operatori autorizzati;
- gestisce le procedure di segnalazione in caso di non conformità rilevate alle frontiere estere.
Standard EPAL per i pallet intercambiabili
Separatamente dall'ISPM 15, l'European Pallet Association (EPAL) gestisce lo standard EUR/EPAL per i pallet in legno intercambiabili. Il pallet EUR/EPAL (1200×800mm) è lo standard di fatto per la grande distribuzione organizzata europea. I produttori italiani autorizzati EPAL possono produrre pallet con il marchio EPAL, che certifica la conformità alle specifiche dimensionali e strutturali richieste per il pool di scambio paneuropeo.
Conseguenze della non conformità
Le spedizioni internazionali con materiali da imballaggio in legno non conformi ISPM 15 possono subire:
- blocco alle frontiere e trattamento obbligatorio a spese dello spedizioniere;
- distruzione del materiale da imballaggio;
- in alcuni paesi, rimpatrio dell'intera spedizione;
- sanzioni amministrative previste dalla legislazione nazionale del paese importatore.